martedì 13 gennaio 2015

Trapianto delle barbine rosse 13 Gennaio 2015

Oggi, giorno di radici, abbiamo trapiantato le barbine rosse. Dove?

Una delle domande che mi fanno più di frequente è: dove trapianto cosa, nel bancale sinergico? Per esempio, in una situazione tipo quella della foto sopra, con cavoli tra il secondo e terzo tubo, e zafferano sul primo tubo, cosa posso mettere davanti al secondo tubo? Un ortaggio più basso dei cavoli e più alto dello zafferano: per esempio le barbine rosse . Tra il cavolo di dx e quello di sx ce ne stanno 4, a 15 cm di distanza tra loro e a 30 cm dal piede del cavolo.





Proseguendo sulla stessa linea, trovo dei porri, che ben si consociano con le barbine rosse, e individuo 'un buco', uno spazio dove metterne un'altra 







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Vado avanti e iniziano a comparire delle fragole, individuo un posto possibile, ma è coperto dalle foglie di un cavolo che è nella fila dietro, che fare? Le posso togliere e adagiare sul terreno come pacciamatura, come si fa di solito in agricoltura sinergica (e come ho fatto nella foto), oppure le posso mettere in un minestrone o in un'altra ricetta con verdure, oppure le posso offrire alle galline, che ne andranno matte. In agricoltura biologica, con le foglie del cavolo si fa anche un ottimo macerato, ricco di mucillaggini che stimolano positivamente le piante. Il cavolo tra l'altro è anche già stato raccolto, e allora cosa ce lo si lascia a fare? In agricoltura sinergica non si sradicano le piante perchè continuano a nutrire la flora batterica e micotica del terreno, soprattutto le micorrize, tramite gli essudati radicali, ricchi di carboidrati elaborati con la fotosintesi. Inoltre, le radici continuano a creare cunicoli sotterranei da dove entra aria e acqua. Infine ho ancora la possibilità di raccogliere qualche foglia ogni tanto, e questo può essere molto utile 
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Ecco un altro posto 'papabile': tra fragole e porri 
















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Un vassoio è stato trapiantato, ora passiamo ad un altro. Certo che Francesco è diventato proprio bravo a fare 'i piantini' da orto  O' scarrafone! 
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Ecco le operazioni che facciamo prima del trapianto, sul bancale sinergico, una volta individuato il posto: 1. scostare la paglia per un cerchio di circa 10 cm di diametro; 2. affondare completamente (quindi per circa 15 cm) la paletta in 3-4 punti della circonferenza dei questo cerchio; 3. sollevare leggermente la terra, senza rivoltarla, per permettere all'aria di entrare (è quello che fa il ripper sulle grandi estensioni, solo che il ripper va più in profondità, qui lo facciamo per la lunghezza della paletta).


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Nel caso si sia tirato su un pezzo di terra in un unico blocco, affondiamo alcune volte la paletta per sbriciolare la terra senza rivoltare gli strati, per permettere di inserire la piantina.








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In agricoltura biologica si aggiunge un po' di compost maturo in superficie, senza interrare.


















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Per estrarre le piantine dal vassoio senza danneggiarle, è meglio sempre spingerle prima dal basso con un bastoncino, di misura del buco inferiore 
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La piantina sollevata con tutto il pane di terra sarà più facile da estrarre 
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Dopo il trapianto, accostare la pacciamatura per non lasciare nudo il terreno appena smosso e procedere ad una annaffiatura, che accosterà la terra alle radici della piantina. In questa situazione le micorrize metteranno velocemente in collegamento le radici della nuova piantina con il resto del mondo sotterraneo 

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